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	<title>Gola Gustando (Marco Marucelli - Direttore Responsabile) &#187; SALENDO IN CANTINA</title>
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		<title>SORSI DIVINI a VINITALY 2025</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 19:17:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consorzio Vini di Romagna a Vinitaly 2025 protagonista con 18 cantine il Consorzio Vini di Romagna torna a Vinitaly con una collettiva di 18 produttori romagnoli, ha proposto ai visitatori un viaggio alla scoperta dell’autentica tradizione vinicola romagnola. Oltre al celebre Romagna Sangiovese DOC, Vinitaly 2025 è stata un&#8217;opportunità straordinaria per scoprire l’ampia gamma &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=7525" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">SORSI DIVINI a VINITALY 2025</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il Consorzio Vini di Romagna a Vinitaly 2025 protagonista con 18 cantine</strong></em></p>
<p>il Consorzio Vini di Romagna torna a Vinitaly con una collettiva di 18 produttori romagnoli, ha proposto ai visitatori un viaggio alla scoperta dell’autentica tradizione vinicola romagnola. Oltre al celebre Romagna Sangiovese DOC, Vinitaly 2025 è stata un&#8217;opportunità straordinaria per scoprire l’ampia gamma delle eccellenze enologiche romagnole. Presso i desk dedicati, i visitatori hanno potuto incontrare le DOP e IGP della regione, lasciandosi guidare dai produttori in un piacevole viaggio fra tradizione e innovazione. Imperdibile il Romagna Albana DOCG, primo bianco italiano a ottenere la denominazione garantita, vino di grande struttura ed eleganza, capace di sorprendere nelle versioni “secco” con la sua freschezza e profondità. Non è mancato il Novebolle Romagna DOC Spumante, emblema della tradizione spumantistica romagnola, che coniuga un’anima contemporanea a una storia che affonda le radici a fine ‘800. Rimini Rebola e altri autoctoni bianchi e rossi, dal carattere vivace e versatile, completano l’offerta sensoriale regionale fresca e intrigante, di primo livello per qualità e modernità.</p>
<p><em><strong>Vinitaly 2025 con il Consorzio Morellino di Scansano: in fiera con 63 vini di Annata e Riserva</strong></em></p>
<p>Il Consorzio Morellino di Scansano è stato tra i protagonisti di Vinitaly 2025, con 42 aziende che hanno portato in degustazione 63 etichette. Un’occasione unica per scoprire e approfondire tutte le espressioni del Morellino di Scansano DOCG, dalla versione Annata, fresca e immediata, alla più strutturata e complessa Riserva. A Vinitaly il Consorzio, ha proposto  due appuntamenti riservati alla stampa di settore, dedicati alla cucina maremmana. una degustazione del tortello maremmano, in abbinamento a Morellino di Scansano Annata DOCG, Morellino di Scansano Riserva DOCG e Vermentino Superiore DOC Maremma Toscana,</p>
<p><a href="http://www.consorziomorellino.it">www.consorziomorellino.it</a></p>
<p><em><strong>IL CONSORZIO DEL VINO BRUNELLO DI MONTALCINO A VINITALY CON 106 AZIENDE</strong></em></p>
<p>Centosei le aziende ilcinesi rappresentate, di cui 61 con stand propri, nella consueta collettiva ospitata dall’ente consortile.</p>
<p>Per tutta la durata della manifestazione allo stand consortile si sono susseguiti incontri b2b e tasting su appuntamenti. In assaggio al banco di degustazione, oltre 260 etichette di Brunello e Rosso di Montalcino, e delle altre due produzioni della denominazione, il Moscadello e il Sant’Antimo.</p>
<p><em>(Laura Cosci)</em></p>
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		<title>Assaggiati per voi a VINITALY 2025</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 18:28:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Cantina di Venosa protagonista a Vinitaly con una novità e due anteprime Cantina di Venosa (Pz) ha presentato a Vinitaly, due anteprime e una novità assoluta.Le anteprime sono le ultime annate di due fra i vini di punta della Cantina cooperativa lucana: il Carato Venusio DOCG Underwater Wine annata 2017 e il Tansillo Metodo Classico &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=7522" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Assaggiati per voi a VINITALY 2025</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Cantina di Venosa protagonista a Vinitaly con una novità e due anteprime</strong></em></p>
<p><strong>Cantina di Venosa</strong> (Pz) ha presentato a <strong>Vinitaly</strong>, <strong>due anteprime e una novità assoluta</strong>.Le anteprime sono le ultime annate di due fra i vini di punta della Cantina cooperativa lucana: il <strong>Carato Venusio DOCG Underwater Wine annata 2017</strong> e il <strong>Tansillo Metodo Classico Rosé annata 2021</strong>. La novità assoluta, invece, è il <strong>Tansillo Metodo Classico Rosé dell’annata 2019</strong>, affinato sui lieviti per ben 60 mesi.</p>
<p><strong>Carato Venusio DOCG Underwater Wine &#8211; Annata 2017 </strong></p>
<p>Un&#8217;esperienza sensoriale senza precedenti. L’Aglianico del Vulture DOCG affinato nei fondali marini di Portofino a 50 metri sotto il livello del mare, rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Il vino viene cullato dalle correnti marine e dalla stabilità ambientale, regalando al palato una struttura e una complessità uniche.</p>
<p><strong>Tansillo Metodo Classico Rosé &#8211; Annata 2021</strong></p>
<p>Questo spumante è affinato sui lieviti per 36 mesi, una maturazione che conferisce al vino una freschezza straordinaria e una spiccata eleganza. Il Tansillo 2021 è una versione <em>Pas Dosé</em>, che esalta la purezza dell&#8217;Aglianico del Vulture, portando in ogni bottiglia la perfetta combinazione tra complessità e finezza.</p>
<p><strong>Tansillo Metodo Classico Rosé &#8211; Annata 2019</strong></p>
<p>Un&#8217;altra grande novità che segna un passo avanti nella ricerca. Il Tansillo 2019, la prima annata prodotta di questo vino, è stato affinato sui lieviti per ben 60 mesi, sviluppando una profondità e una struttura incredibili. Un vino che racconta una storia di pazienza, dedizione e passione.</p>
<p><em><strong> A TUTTO SERPRINO!</strong></em></p>
<p>Il Consorzio dei Colli Euganei punta sempre di più sull&#8217;unico vino autoctono a denominazione di origine controllata del Veneto specializzato nella tipologia frizzante. Vi è stata così l’occasione di assaporare oltre 40 etichette di questo prodotto che sa essere trasversale a tutte le fasce di consumatori grazie alle sue bollicine e alle note di mela, pera, pesca, che lo rendono ideale sia per l’aperitivo, sia per una cena primaverile o estiva. Per far conoscere la versatilità del Serprino, il Consorzio ha organizzato nello stand di Vinitaly dei momenti giornalieri di degustazione dal carattere informale e autentico, che rispecchiano la tradizione culinaria quotidiana veneta. Così “Serprino &amp; Tramezzino” ha abbinato tramezzini d’autore alle versioni frizzante e spumante del Serprino, mentre “La Merenda dei Colli ha visto la tipica sopressa veneta in abbinamento al Serprino Sui Lieviti, tipologia da poco prevista dal disciplinare di produzione.Ottenuto dall’uva omonima, il Serprino costituisce una delle ricchezze della biodiversità dei Colli Euganei, e rappresenta una delle anime del savoir faire dei vignaioli locali, che nei secoli hanno perfezionato l’arte di produrre vini frizzanti fini e persistenti, versatili, caratterizzati da bollicine finissime.</p>
<p><em><strong>CONSORZIO GARDA DOC A VINITALY 2025</strong></em></p>
<p>Il Consorzio Garda Doc è stato protagonista di questa edizione di Vinitaly attraverso un calendario intenso e articolato che narra la Denominazione attraverso la voce di chi vive, ama e produce in questo meraviglioso territorio. Un format innovativo che ha previsto degli incontri all’interno di un salotto dedicato e degustazioni dove sono stati organizzati focus e abbinamenti pensati per offrire agli enoappassionati un’esperienza unica di scoperta di questo meraviglioso territorio. Condivisione, convivialità e partecipazione sono stati i temi cardine dei Social Tasting: degustazioni e abbinamenti food che hanno visto i vini della Doc Garda accompagnarsi alle eccellenze della gastronomia italiana quali Formaggio Montasio Dop, Crudo di Cuneo Dop e Salame Varzi Dop.</p>
<p><em>(Teresa Colia)</em></p>
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		<title>L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 di Brigaldara</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 06:07:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Anno dopo anno l’Amarone Riserva di Brigaldara offre una nuova interpretazione della Valpolicella, mettendo in risalto la parcella più espressiva dell’annata. In linea con la filosofia di Brigaldara, l’Amarone Riserva si spoglia delle forzature tecniche e temporali, rispettando i tempi del vigneto e della cantina. L’appassimento nel fruttaio segue l’andamento stagionale post-vendemmia, restituendo ogni anno &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=6140" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 di Brigaldara</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/amarone-riserva.png"><img class="aligncenter wp-image-6141 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/amarone-riserva-682x1024.png" alt="amarone-riserva" width="474" height="711" /></a></p>
<p><strong>Anno dopo anno l’Amarone Riserva di Brigaldara offre una nuova interpretazione della Valpolicella, mettendo in risalto la parcella più espressiva dell’annata.</strong></p>
<p><strong>In linea con la filosofia di Brigaldara, l’Amarone Riserva si spoglia delle forzature tecniche e temporali, rispettando i tempi del vigneto e della cantina. L’appassimento nel fruttaio segue l’andamento stagionale post-vendemmia, restituendo ogni anno un Amarone dal carattere unico. </strong></p>
<p><strong>Lo stile è quello della famiglia Cesari: un Amarone Riserva che predilige pulizia e rigore, che vuole recuperare la freschezza e la leggerezza tipica di questi vini della tradizione, con grande attenzione alla bevibilità. Per questo le concentrazioni alcoliche e zuccherine non sono mai invasive, preservando i profili aromatici delle varietà autoctone e i tratti espressivi delle parcelle da cui provengono. L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 nasce nella parcella delle Mandrie, vigneto dal 2016 dedicato alla produzione di Valpolicella Superiore, parte del microcosmo di Case Vecie</strong></p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Le-Mandrie.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6142 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Le-Mandrie-1024x576.jpg" alt="le-mandrie" width="474" height="266" /></a></p>
<p><strong>Le uve sono ripartite tra un 45% Corvina, 45% Corvinone e 10% Rondinella, caratterizzati da allevamento a Guyot. La vendemmia viene effettuata a mano in ottobre, per poi appassire nel centro di appassimento fino alla vinificazione. L’Amarone viene affinato con un doppio passaggio, per tre anni in legno piccolo, cinque anni in legno grande e un anno in bottiglia. L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 risulta un vino potente ma molto elegante, rispecchiando il grande equilibrio mantenuto dal cru in fase di stress portato dalle provanti condizioni climatiche. I frutti dell’amarena e ribes vengono bilanciati da un’energica nota speziata di pepe nero, tipica di Case Vecie, insieme a sentori di frutta secca, nocciola e cedro. Il tannino è pieno e setoso, con ricordi di liquirizia.</strong></p>
<p><em>(Teresa Colia)</em></p>
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		<title>Sorsi di Vinitaly  &#8211; Tinazzi in fiera, le novità del 2023 a Vinitaly</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 05:11:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tinazzi si è raccontato a Vinitaly, davanti a un pubblico di estimatori, professionisti ed esperti: tanti i vini da scoprire e degustare, dai Fiano e Aglianico prodotti da Tenuta Feudo Croce e Cantina San Giorgio alla nuova linea battezzata Duca delle Corone, che tra le sue proposte include anche il primo Primitivo vinificato in rosa. &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=6147" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Sorsi di Vinitaly  &#8211; Tinazzi in fiera, le novità del 2023 a Vinitaly</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/76bedb0ca58a38eddaf9d67f756916462104dab197fc35bc7cc2855b47fb29e7.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6148 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/76bedb0ca58a38eddaf9d67f756916462104dab197fc35bc7cc2855b47fb29e7-742x1024.jpg" alt="76bedb0ca58a38eddaf9d67f756916462104dab197fc35bc7cc2855b47fb29e7" width="474" height="654" /></a></p>
<p><strong>Tinazzi si è raccontato a Vinitaly, davanti a un pubblico di estimatori, professionisti ed esperti: tanti i vini da scoprire e degustare, dai Fiano e Aglianico prodotti da Tenuta Feudo Croce e Cantina San Giorgio alla nuova linea battezzata Duca delle Corone, che tra le sue proposte include anche il primo Primitivo vinificato in rosa. </strong></p>
<p><strong>Cantine Tinazzi ha imbottigliato l’essenza delle sue vigne in Puglia, racchiudendola in una proposta che ha portato in anteprima alla 55esima edizione di Vinitaly a Verona, una nuova occasione per raccontare i suoi prodotti, e in particolar modo i rosé. La presenza di Cantine Tinazzi a Vinitaly ruota intorno al focus del vino rosato: è in corso infatti la riscoperta di questo tipo di vino, adatto a un uso trasversale e destagionalizzato, come accade nel blasonato mondo dello champagne. È un prodotto che incontra il gusto dei giovani, e che vede l’Italia in prima fila, con terroir vocati alla sua produzione. Tinazzi ha in serbo una novità importante: dalla vendemmia del 2022 ha deciso di vinificare in rosa anche le uve Primitivo, raccogliendo con entusiasmo una sfida. Il vitigno principe della Puglia, a maturazione precoce – star degli ultimi anni, protagonista di un boom a livello internazionale – assume una nuova veste. Il Primitivo Salento RosatoIGP è il fiore all’occhiello della nuova linea Duca delle Corone della Cantina San Giorgio: concentra i profumi mediterranei della regione, ha un colore luminoso e vanta fragranze fruttate, note floreali e un sapore minerale ed armonico, ben strutturato e bilanciato tra freschezza e dolcezza.</strong></p>
<p>(Laura Cosci)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sorsi di Vinitaly  &#8211; Restyling ANTICO L’anima ancestrale di Col Sandago</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 05:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un territorio vocato, da vigne accudite con maestria e attenzione, dai processi pazienti che trasformano il frutto in vino, attraverso la passione e la competenza enologica, tutto a Col Sandago contribuisce alla nascita di vini che esprimono eccellenza e cura, capacità e attesa. La forte identità che lega Col Sandago al suo terroir d’origine &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=6144" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Sorsi di Vinitaly  &#8211; Restyling ANTICO L’anima ancestrale di Col Sandago</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Antico_.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6145 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Antico_-682x1024.jpg" alt="antico_" width="474" height="711" /></a></p>
<p>Da un territorio vocato, da vigne accudite con maestria e attenzione, dai processi pazienti che trasformano il frutto in vino, attraverso la passione e la competenza enologica, tutto a <strong>Col Sandago </strong>contribuisce alla nascita di vini che esprimono eccellenza e cura, capacità e attesa. La forte identità che lega Col Sandago al suo terroir d’origine si esprime vigorosamente in un vino, ancestrale e contemporaneo allo stesso tempo che si rinnova ora nella tipologia. Da frizzante “col fondo”a spumante “col fondo” ecco <strong>ANTICO &#8211; Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG– Brut Nature rifermentato in bottiglia.</strong></p>
<p>Ottenuto da uve Glera in purezza provenienti dai vigneti situati nel comune di Susegana, dove il terreno argilloso con scheletro in arenaria conferisce delicata mineralità. Nel calice il colore giallo paglierino si accompagna a una leggera spuma fine e persistente e alle note fresche e fruttate tipiche del Prosecco cui si sommano le caratteristiche sfumature di “crosta di pane” date dal contatto con il lievito. Il gusto fresco e vellutato, asciutto e piacevolmente amarognolo sul finale, di buona struttura e delicatamente minerale, lo rende ottimo a tutto pasto e in abbinamento a piatti di pesce. Per la sua intima natura, Antico si accompagna meravigliosamente con salumi e insaccati tipici della zona come la Sopressa.</p>
<p><strong><a href="http://www.colsandago.it">www.colsandago.it</a></strong></p>
<p>(Francesca Teglia)</p>
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		<title>Bortolin Angelo Spumanti</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Apr 2023 10:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>

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		<description><![CDATA[La cantina Bortolin Angelo rappresenta un’eccellenza nel panorama vitivinicolo di Valdobbiadene, piccola azienda a conduzione familiare che si distingue all’interno della Denominazione per la qualità dei suoi spumanti al 100% Valdobbiadene Docg. La cantina, situata a Guia, nell’area più vocata per la produzione del celebre spumante trevigiano, produce vino dal 1968, quando Angelo Bortolin, figlio &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=6119" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Bortolin Angelo Spumanti</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/download.png"><img class="aligncenter wp-image-6121 size-full" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/download.png" alt="download" width="249" height="202" /></a></p>
<p><strong>La cantina Bortolin Angelo rappresenta un’eccellenza nel panorama vitivinicolo di Valdobbiadene, piccola azienda a conduzione familiare che si distingue all’interno della Denominazione per la qualità dei suoi spumanti al 100% Valdobbiadene Docg.</strong></p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/valdobbiadene-doc-e-docg.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6122 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/valdobbiadene-doc-e-docg-1024x682.jpg" alt="valdobbiadene-doc-e-docg" width="474" height="315" /></a></p>
<p><strong>La cantina, situata a Guia, nell’area più vocata per la produzione del celebre spumante trevigiano, produce vino dal 1968, quando Angelo Bortolin, figlio di un agricoltore, fondò l’azienda, immersa nello spettacolare scenario dei colli di Valdobbiadene. Molto apprezzati fin da subito, i suoi vini furono presto valorizzati da un sapiente investimento tecnologico e dal 1983, grazie ad un ammodernamento degli impianti, Bortolin decise di iniziare a specializzarsi nella produzione di spumanti. Dal 1993 ha inizio il graduale inserimento dei tre figli (Cristina, Paola e Desiderio) tra i soci dell’azienda, un passaggio generazionale che si è compiuto definitivamente nel gennaio 2010 con la qualificazione di Desiderio Bortolin come socio di maggioranza. Il fondatore Angelo continua tutt’oggi ad essere presente nell’attività ma sempre in modo discreto e lasciando massima libertà decisionale ai successori. Una  mossa strategica che consente all’azienda di sfruttare tutta l’intraprendenza e le idee delle nuova generazione imprenditoriale. Desiderio, che porta il nome del nonno paterno, è attualmente il principale motore della Bortolin Angelo Spumanti. Sostenuto sempre dalle sorelle e da validi consulenti tecnici, è riuscito a far conoscere i propri prodotti anche in paesi che sembravano inarrivabili.</strong></p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Azienda1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6120 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Azienda1-1024x680.jpg" alt="azienda1" width="474" height="314" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I vini degustati sono stati:</strong></p>
<p><strong>Valdobbiadene Docg&#8221;Sommaval&#8221; Extra Dry</strong></p>
<p><strong>Questo Valdobbiadene è ottenuto solo ed esclusivamente da uve provenienti da un singolo vigneto che appartiene alla famiglia da sempre e che chiamano &#8220;Sommaval&#8221; . Assaggiato ad occhi chiusi lasciandosi trasportare dalle emozioni. Un vino da meditazione, da condividere con gli amici scambiando le proprie opinioni.</strong></p>
<p><strong>Valdobbiadene Docg Brut</strong></p>
<p><strong>La versione Brut del Valdobbiadene Docg è la più tipica e caratteristica per la denominazione, in quanto il basso residuo zuccherino, lascia al frutto la massima espressione dei suoi aromi. Il suo caratteristico profumo fruttato ed il suo gusto asciutto e delicato, lo rendono ottimo come aperitivo e per accompagnare l&#8217;intero pasto.</strong></p>
<p><strong>Valdobbiadene Docg Extra Dry</strong></p>
<p><strong>La versione Extra Dry del Valdobbiadene Docg è la più conosciuta e consumata. Il suo leggero residuo zuccherino lo rende morbido al palato e dedicato ad un consumatore delicato. Il suo fine e persistente perlage, il suo caratteristico profumo fruttato, ed il suo leggero tenore alcolico, unito al gusto delicato, lo rendono ideale ad ogni occasione ed in qualsiasi ora della giornata.</strong></p>
<p><strong>Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze Dry</strong></p>
<p><strong>Il frutto delle uve maturate su queste assolate colline è uno spumante di assoluta struttura, dai profumi delicati e armoniosi. Dedicato ai momenti più importanti da condividere con le persone più care.</strong></p>
<p><strong>Valdobbiadene Docg Rive di Guia &#8220;Angelin Beo&#8221; Extra Brut</strong></p>
<p><strong>Questo Valdobbiadene è ottenuto da uve coltivate solo ed esclusivamente nel paese di Guia, terra che ospita da sempre la famiglia e che continua ad emozionare quotidianamente. Un Valdobbiadene a zero residuo zuccherino, che permette di apprezzare le caratteristiche proprie della terra.</strong></p>
<p><strong>Valdobbiadene Docg Rive di Guia &#8220;Desiderio&#8221; Dry</strong></p>
<p><strong>Dalla vendemmia 2020 diventa un Rive di Guia, un cambiamento che si innesta nella tradizione, una decisione presa per celebrare ancor meglio le caratteristiche uniche del territorio che li ospita. E uno spumante vellutato, amabile ed equilibrato, che permette a tutti di conoscere con il gusto ciò che le Rive di Guia offrono.</strong></p>
<p><strong>BARCH &#8211; Il lato tranquillo di Valdobbiadene</strong></p>
<p><strong>il nuovo, antico vino di Bortolin Angelo Spumanti. Barch nasce da una selezione accurata di uve dalle storiche vigne di Guia. La genesi degli spumanti di Bortolin Angelo che vi sorprenderà sorso dopo sorso, come tutti gli altri prodotti naturalmente.</strong></p>
<p><em>(Laura Cosci)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dal Salento un nuovo tassello si aggiunge alla distribuzione di Le Tenute del Leone Alato il progetto vitivinicolo distribuirà Masseria Li Veli a partire da marzo 2023</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Apr 2023 10:20:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l’ingresso nella linea distributiva di Agricola Pinino, produttore dei grandi rossi di Montalcino, Le Tenute del Leone Alato dà il benvenuto alla partnership con Masseria Li Veli. A partire da marzo 2023, la storica azienda salentina viene distribuita in maniera esclusiva dal gruppo veneto. Li Veli si trova in Salento, terra pugliese che nasce &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=6116" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Dal Salento un nuovo tassello si aggiunge alla distribuzione di Le Tenute del Leone Alato il progetto vitivinicolo distribuirà Masseria Li Veli a partire da marzo 2023</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Tenuta-1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6117 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Tenuta-1-1024x769.jpg" alt="tenuta-1" width="474" height="355" /></a></p>
<p><strong>Dopo l’ingresso nella linea distributiva di Agricola Pinino, produttore dei grandi rossi di Montalcino, Le Tenute del Leone Alato dà il benvenuto alla partnership con Masseria Li Veli. A partire da marzo 2023, la storica azienda salentina viene distribuita in maniera esclusiva dal gruppo veneto.</strong></p>
<p><strong>Li Veli si trova in Salento, terra pugliese che nasce dall’abbraccio tra Mar Adriatico e Mar Ionio. A fine Ottocento il Marchese Antonio de Viti de Marco, salentino ed economista di fama internazionale, costruì la Masseria a Li Veli con la volontà di creare un modello esemplare per lo sviluppo viticolo di tutta la Puglia. Nel 1999, a circa un secolo dalla fondazione, un gruppo di investitori, guidati dalla storica azienda vinicola toscana Avignonesi, protagonista della valorizzazione del Vino Nobile di Montepulciano e del Vin Santo, acquistano e rifondano Masseria Li Veli con la volontà di dare vita ad un nuovo progetto di grande qualità. Nel 2008 il sogno del Marchese viene definitivamente riportato in vita, quando Li Veli viene acquistata interamente dai fratelli Edoardo e Alfredo Falvo. In pochi anni vigneti di proprietà, bottiglie prodotte e mercati aumentano in maniera considerevole fino a far diventare Masseria Li Veli una delle principali aziende pugliesi in termini di qualità dei prodotti e di notorietà del marchio.</strong></p>
<p><strong>Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Malvasia Nera, Fiano, Verdeca e Aleatico, questi sono i vitigni che danno origine ai vini di Masseria Li Veli e da cui deriva anche il progetto Askos. dedicato alla ricerca, selezione e valorizzazione dei vitigni autoctoni pugliesi in via di estinzione.</strong></p>
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		<title>DA FIABA A VINO: IL CONTE VILLA PRANDONE PRESENTA BELVA DI TERRA</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 09:13:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nuova etichetta dell’azienda di Monteprandone si ispira a un’antica storia familiare per arricchire il racconto del territorio piceno in chiave internazionale Il Conte Villa Prandone, azienda vitivinicola di Monteprandone (Ascoli Piceno), trae ispirazione da una fiaba tramandata da generazioni nella famiglia De Angelis per presentare sul mercato il Marche Sauvignon IGP Belva di terra. &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=6090" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">DA FIABA A VINO: IL CONTE VILLA PRANDONE PRESENTA BELVA DI TERRA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/BELVA-DI-TERRA-BOTT.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6091 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/BELVA-DI-TERRA-BOTT-723x1024.jpg" alt="belva-di-terra-bott" width="474" height="671" /></a></p>
<p><strong>La nuova etichetta dell’azienda di Monteprandone si ispira a un’antica storia familiare per arricchire il racconto del territorio piceno in chiave internazionale</strong></p>
<p><strong>Il Conte Villa Prandone, azienda vitivinicola di Monteprandone (Ascoli Piceno), trae ispirazione da una fiaba tramandata da generazioni nella famiglia De Angelis per presentare sul mercato il Marche Sauvignon IGP Belva di terra.</strong></p>
<p><strong>Da uve 85% sauvignon blanc e 15% pecorino, il nuovo vino affianca il Merlot IX Prandone nel racconto altamente qualitativo del territorio vitivinicolo piceno, le cui peculiarità e conformazione donano anche alle varietà internazionali un’impronta riconoscibile e competitiva. “Nonno Amilcare, che fondò l’azienda negli anni Cinquanta – spiega Emmanuel De Angelis, winemaker de Il Conte Villa Prandone –, tramandò a figli e nipoti una vecchia storia appresa da bambino con protagonista una misteriosa creatura notturna che si aggirava tra i fossi e i calanchi attorno ai nostri vigneti. La belva si cibava delle migliori uve ma, anche se temuta dai vignaioli, era rispettata poiché considerata custode delle vigne. Con Belva di Terra abbiamo voluto rendere omaggio alla nostra storia familiare con l’impegno di mantenere e potenziare l’alto valore intrinseco delle uve nella loro trasformazione in vino”.</strong></p>
<p><strong>Le varietà bianche traggono giovamento in quanto a struttura, acidità e ricchezza di profumi dai suoli argillosi ricchi di minerali, dalle escursioni termiche frutto delle brezze provenienti dai vicini mar Adriatico e monti Sibillini, così come dall’ottima esposizione a sud-ovest dei vigneti collinari.</strong></p>
<p><strong>I grappoli destinati a Belva di terra sono vendemmiati a mano e scelti con grande cura. Seguono la pigiatura a grappolo intero, la sfecciatura per sedimentazione naturale e una fermentazione lenta a temperatura controllata. Il Sauvignon affina sui lieviti delle fecce fini per 6 mesi, una metà in tonneaux e l’altra suddivisa tra cemento e anfora, in un gioco di armonizzazione degli aromi varietali e fragranti con profumi dal tono più evoluto e balsamico. Infine le due parti vengono assemblate un mese prima dell’imbottigliamento. Al palato Belva di terra conferma il bouquet fruttato sostenuto da una piacevole acidità, sensazioni che rimangono vivaci a lungo. In abbinamento, il Sauvignon predilige crudité di crostacei, piatti di pesce elaborati e preparazioni a base di animali da cortile, arricchiti con erbe aromatiche.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>SAPEUR COMPIE 18 ANNI E SI RINNOVA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 20:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EVENTI GUSTOSI]]></category>
		<category><![CDATA[METEGUSTOSE News]]></category>
		<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>
		<category><![CDATA[fieraforlì]]></category>
		<category><![CDATA[forlìwine]]></category>
		<category><![CDATA[sapeur]]></category>

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		<description><![CDATA[ASSIEME AL 6° FORLI’ WINE FESTIVAL CULTURA E TRADIZIONI DELLA BUONA TAVOLA  FANNO BELLA MOSTRA DI SE’ SapEur diventa maggiorenne e da venerdì 24 a domenica 26 gennaio 2020 festeggia la sua 18ª edizione con una proposta rinnovata e ulteriormente arricchita. La rassegna organizzata da Romagna Fiere e dedicata all’enogastronomia tipica e di qualità, esplora tutte &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=5900" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">SAPEUR COMPIE 18 ANNI E SI RINNOVA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ASSIEME AL 6° FORLI’ WINE FESTIVAL CULTURA E TRADIZIONI DELLA BUONA TAVOLA  </strong><strong>FANNO BELLA MOSTRA DI SE’</strong></p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-3.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5903 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-3-1024x682.jpg" alt="sapeur-3" width="474" height="315" /></a></p>
<p><strong>SapEur</strong> diventa maggiorenne e <strong>da venerdì 24 a domenica 26 gennaio 2020</strong> festeggia la sua <strong>18ª edizione </strong>con una proposta rinnovata e ulteriormente arricchita. La rassegna organizzata da <strong>Romagna Fiere</strong> e dedicata all’enogastronomia tipica e di qualità, esplora tutte le vie del gusto, confermandosi così come palcoscenico sul quale rappresentare le migliori produzioni artigianali Made in Italy, ma ampliando il proprio sguardo sino a cogliere le nuove frontiere dell’<strong>alimentazione sana e naturale</strong>.</p>
<p>La volontà di fare scoprire o riscoprire antiche tradizioni, alimenti genuini rappresentativi delle vocazioni dei territori e prodotti non reperibili sui mercati della grande distribuzione, si abbina alla costante ricerca di nuovi sapori e alla valorizzazione delle piccole realtà innovative del settore. Una matrice sulla quale si fonda il successo di una manifestazione posizionatasi significativamente sul mercato italiano: oltre200 espositori e più di 20.000 visitatori ogni anno con notevole risalto su stampa, tv e radio nazionali.</p>
<p>Questa 18ª edizione sarà ancora più appetibile da parte del pubblico. Non solo nella giornata inaugurale del venerdì, bensì anche per tutta la giornata del sabato, i visitatori potranno accedere in fiera con <strong>un biglietto unico al costo di soli 3 euro</strong>.</p>
<p><strong>FORLI’ WINE FESTIVAL</strong></p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5902 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-2-1024x682.jpg" alt="sapeur-2" width="474" height="315" /></a>Confermata la concomitanza con il <strong>6° Forlì Wine Festival</strong>, il padiglione all’interno della manifestazione dedicato all’enologia nel quale il vino è sovrano. Presenti le migliori Cantine e aziende vitivinicole italiane, con oltre 100 varietà di vini bianchi, rossi, rosati, frizzanti e passiti, a disposizione di un percorso di degustazioni illimitate per essere conosciuti, apprezzati e acquistati. Un’alleanza con un settore in costante fermento, nata come naturale prosieguo di una scelta incentrata sulla qualità e tipicità dei prodotti agroalimentari, eccellenze del nostro Paese da valorizzare.</p>
<p><strong>FORLI’ BEER FESTIVAL</strong></p>
<p>Da quest’anno, al vino si aggiunge una nuova area dedicata alla<strong>Birra</strong>. Quelle artigianali di qualità provenienti dall’Italia e dall’estero. SapEur intende dà spazio alla produzione birraria artigianale indipendente; accostandola a laboratori e percorsi degustativi come naturale complemento di un viaggio nel cibo. Un festival per gli amanti della birra, ma anche dello streetfood per palati fini, grazie alla presenza di numerosi food truck che delizieranno tutti i sensi. I mastro birrai proporranno un universo di nuovi gusti e profumi e guideranno i visitatori nella scelta del tipo di birra a seconda dei gusti personali. Pils, IPA, Trappiste, Blanche, Biodinamiche, Stout, Lager Pale Ale, aromatizzate nelle fragranze più variegate: la scelta sarà amplissima.</p>
<p><strong>IL CIBO E’ SALUTE</strong></p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-5.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5905 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-5-1024x682.jpg" alt="sapeur-5" width="474" height="315" /></a>La 18ª edizione di SapEur mette a confronto la tradizione con l’innovazione. Quella tesa a incontrare le esigenze di un pubblico sempre più attento a coniugare gusto e benessere. Una nuova area sarà dedicata all’alimentazione naturale e biologica, con tanti prodotti a chilometro zero, una speciale attenzione alla cucina macrobiotica, la proposta di espositori e nutrizionisti specializzati in una cucina che tenga conto di allergie e intolleranze: al glutine, lievito, lattosio e nichel. Perché cibo deve prima di tutto essere sinonimo di salute.Una sezione che dimostrerà come i cibi con i loro principi nutritivi siano alla base del nostro benessere quotidiano.</p>
<p><strong>LE VIE DEL VERDE</strong></p>
<p>Alle radici dell’alimentazione va in tutti i sensi la sezione Le Vie del Verde, altra novità di SapEur dedicata a chi ama il verde, il giardinaggio, l’orticoltura hobbistica, o che vuole creare il proprio frutteto domestico. Coltivare nel giardino di casa per poi cogliere e apprezzare i frutti del proprio lavoro, ma anche semplicemente abbellire, rinnovare, arredare gli spazi esterni, i balconi e i terrazzi: in fiera si potranno trovare piante, bulbi, sementi di ogni tipo, soluzioni e complementi di arredo verde, adatti a chi ha il pollice verde, ma anche a chi non lo ha.</p>
<p><strong>AREA BAMBINI</strong></p>
<p>SapEur è una festa per tutta la famiglia. E’ una delizia per adulti e bambini. Per questi ultimi non mancheranno percorsi laboratoriali e didattici dedicati alla cucina, nonché momenti ludici per riscoprire le tradizioni del territorio in modo semplice, divertente e coinvolgente grazie alla collaborazione con A.R.V.A.R. <em>In più tanti gonfiabili e intrattenimenti per trascorrere in famiglia e in fiera un’intera giornata.</em></p>
<p><strong>“DALLA TERRA ALLA TAVOLA” – MOSTRA FOTOGRAFICA</strong></p>
<p><em><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5901 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-1-1024x682.jpg" alt="sapeur-1" width="474" height="315" /></a>Paesaggi lasciati alla loro naturalezza o custoditi dall’uomo, danno alla luce i frutti della terra alla base della cucina romagnola</em>.</p>
<p>SapEur accoglie i visitatori con una speciale mostra fotografica di <strong>Mirco Villa</strong> nella quale sono raccolti <strong>splendidi paesaggi romagnoli immortalati in occasione dei voli aerei dell’artista</strong>. Scatti che in una sola immagine racchiudono il tipico abbinamento tra zone lasciate incolte, nelle quali la natura trionfa in tutta la sua spontaneità, e aree coltivate e custodite dall’uomo che ne indirizza i ritmi. Osservando la terra dal cielo  si nota perfettamente come spesso le linee tracciate dall’uomo siano tanto precise quanto irriconoscibili da chi non è abituato alla prospettiva aerea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PASTICCERIA, PIADINA, SHOWCOOKING E CREATIVITA’</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-4.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5904 size-large" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2019/12/SAPEUR-4-1024x682.jpg" alt="sapeur-4" width="474" height="315" /></a>UN PROGRAMMA DI EVENTI COLLATERALI RICCO DI NOVITA’</strong></p>
<p>Per il suo 18° compleanno, SapEur presenta un ricchissimo programma di eventi collaterali. Tante le novità per il pubblico proposte nell’edizione 2020 della rassegna</p>
<p><strong>MASTERCHEF  SCHOOL: “I BRACCIATELLI TRA STORIA E COLORI”</strong></p>
<p><strong>Sabato 25 gennaio</strong>, SapEur ospita un <strong>contest per alunni delle scuole elementari di Forlì</strong> organizzato in collaborazione con A.R.V.A.R. L’Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole con l’ausilio degli “allevatori custodi” e dei “cuochi della biodiversità”, in collaborazione con la Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Cesenatico e con l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli, propone la competizione <strong>“Masterchef per alunni delle classi elementari”</strong> a tema “I dolci della tradizione: i bracciatelli tra storia e colori”. Una sfida pasticcera divertente e formativa cui sono abbinati <strong>laboratori di cucina</strong>, degustazioni e animazioni per adulti e bambini e <strong>un’esposizione didattica di piante da frutto autoctone</strong> romagnole.</p>
<p><strong>ALLA SCOPERTA DELLA PIADINA ROMAGNOLA IGP</strong></p>
<p>Promuovere il valore del prodotto Piadina IGP e il suo legame col territorio romagnolo, difendendone l’identità, la storia e i valori nella sua unicità ed eccellenza in tutta Europa. Ecco la mission del <strong>Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp</strong> che a SapEur darà vita a <strong>dimostrazioni guidate e degustazioni gratuite </strong>per i visitatori sul “Pane dei Romagnoli”, nel rispetto del disciplinare di riferimento per la produzione della Piadina e della sua ricetta tradizionale.</p>
<p><em>La Piadina ha origini antichissime. Già al tempo degli Etruschi nelle zone dell’odierna Romagna, sono state rinvenute tracce dell’utilizzo di un sostituto del pane fatto con farina grezza, cereali e di forma circolare. La Piadina racconta la tradizione della gente della Romagna. Si tratta di un cibo semplice che, nel corso dei secoli, ha identificato e unificato la terra di Romagna sotto un unico emblema, passando da simbolo della vita rustica a prodotto di largo consumo.</em></p>
<p><strong>SHOWCOOKING E LATTE ART: LA RISTORAZIONE CREATIVA</strong></p>
<p>La ristorazione è anche creatività e a SapEur se ne avrà un saggio attraverso un programma di <strong>showcooking </strong>tra i quali spicca quello improntato a salute e benessere a tavola condotto da <strong>Annalisa Calandrini </strong>di AmarsiCucinandoSano, naturopata e food blogger vincitrice del programma televisivo Rai<strong>“La Prova del Cuoco”.</strong></p>
<p>Inoltre <strong>SpuntoLab</strong>, agenzia di marketing e comunicazione web nel settore Food &amp;Horeca, attraverso gli esperti di <strong>Tecnicaf </strong>propone dimostrazioni di <strong>Latte Art</strong> e <strong>Coffee in GoodSpirits</strong><strong>.</strong> La prima è una suggestiva tecnica di decorazione su cappuccini ed <a href="https://laboratorioespresso.it/espresso-perfetto/">espressi macchiati</a>, mediante la <strong>realizzazione di disegni e forme sulla superficie. La seconda </strong>è una disciplina che coniuga il caffè ai distillati attraverso l’arte del bere miscelato.</p>
<p>SpuntoLab coinvolgerà attivamente per tutte le giornate della manifestazione Hotel e ristoranti della riviera Romagnola. Saranno approntate dirette web, interviste e talk dedicati alla comunicazione esperienziale, al commercio elettronico e alla gestione dei social media in ambito  contract, vitivinicolo e food.</p>
<p><strong>IDROSOMMELIER E ARTE DELL’INTAGLIO</strong></p>
<p>Non solo vino. Anche l’acqua si degusta, si assapora, si sceglie e si abbina. E quest’attività è alla portata di tutti, ma bisogna saperlo fare. In occasione di Sapeur 2020 sarà possibile avvicinarsi a un mondo ai più sconosciuto, quello degli <strong>idrosommelier</strong>, vale a dire i degustatori di acqua. Non è vero che tutte le acque sono uguali e la manifestazione forlivese permetterà di imparare a scovare le differenze, grazie alla presenza dell’<strong>ADAM, </strong>l’Associazione Degustatori Acque Minerali di Rimini che organizza corsi di primo e secondo livello finalizzati all’abbinamento cibo-acqua naturale a tavola.</p>
<p>La frutta e la verdura possono stupire non solo il palato, ma anche la vista. Sì, perché a SapEur i visitatori potranno non solo ammirare vere e proprie sculture realizzate con ortaggi e frutta di stagione, ma anche imparare a realizzare loro stessi creazioni stupefacenti che possano rendere una cena in famiglia o con amici e colleghi un evento. Almeno sulla tavola, che per un’occasione speciale può assomigliare a quelle imbandite ed addobbate dei buffet nei migliori ristoranti in occasione delle cerimonie più sentite ed esclusive.</p>
<p>E’ l’antica <strong>Arte dell’Intaglio</strong> che nelle due giornate sarà al centro di corsi specifici tenuti dagli ”artisti” di <strong>Amira</strong>, l’Associazione maître italiani ristoranti e alberghi i quali proporranno le tecniche di base dell’antichissima arte thailandese della scultura su frutta e verdura, attraverso la quale poter realizzare veri capolavori a forma di bouquet floreali, corone, finanche di uccelli e animali in genere, da utilizzare come guarnizione per valorizzare piatti, cibi, dolci e gelati, o come decorazione di centri tavola.Le lezioni, che abitualmente Amira tiene nelle scuole alberghiere e nei corsi di cucina di più alto livello, verteranno sulle tecniche e modalità di utilizzo dei coltelli e dei vari utensili necessari per la realizzazione degli intagli secondo i due principali “schemi” di scultura: la scultura della buccia e la scultura tridimensionale.</p>
<p><strong>MOSTRA BONSAI E SUISEKI</strong></p>
<p>L’Associazione <strong>Bonsai Club di Forlì </strong>cura una mostra su <strong>Bonsai </strong>e <strong>Suiseki</strong>corredata da tante attività formative: workshop, dimostrazioni sulla potatura e sulla concimazione e un servizio “SOS Bonsai” gratuito per i visitatori di SapEur.</p>
<p>Il <strong>Bonsai</strong> nasce in Oriente e il termine è costituito da due ideogrammi giapponesi: <em>Bon</em>, che significa contenitore e <em>Sai</em>, che equivale ad educare e coltivare. E’ l’arte di creare alberi in miniatura, ma richiede cure ed attenzioni per apportare benessere e armonia non solo alla pianta, ma anche a colui che vi si dedica. I <strong>Suiseki </strong>sono piccole e bellissime pietre modellate dalla natura, erose e plasmate dalla forza delle acque, dai venti e dai ghiacci nel corso dei secoli e che, nelle loro forme, suggeriscono paesaggi e oggetti.</p>
<p><strong>INFORMAZIONI</strong></p>
<p><strong>ORARI</strong>: venerdì 24 gennaio 14.00 &#8211; 22.30; sabato 25 gennaio 10.00 &#8211; 22.30; domenica 26 gennaio: 10.00 – 20.00</p>
<p><strong>PREZZI</strong>: venerdì e sabato biglietto unico € 3,00; domenica biglietto intero € 8,00 (Ridotto € 6,00 con coupon scaricabile dal sito www.sapeur.it ); gratis bambini fino a 12 anni.</p>
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		<title>Vinitaly … navigare in un mare di vino!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 17:48:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[SALENDO IN CANTINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo successivo alla Pasqua ogni anno, a Verona Fiere,  diviene motivo di apertura della più grande cantina d’Italia, che ospita migliaia di etichette, operatori e appassionati del vino, professionisti o semplici curiosi. Vi racconto la mia tre giorni di navigazione in questo mare …di…Vinitaly! Quest’anno il clima è stato da un lato favorevole, favorendo &#8230; <a href="https://www.golagustando.info/wordpress/?p=5754" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Vinitaly … navigare in un mare di vino!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/VINI-ABRUZZO-serata.jpg"><img class="alignnone wp-image-5768 " src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/VINI-ABRUZZO-serata-300x168.jpg" alt="vini-abruzzo-serata" width="496" height="278" /></a></p>
<p><em>Il periodo successivo alla Pasqua ogni anno, a Verona Fiere,  diviene motivo di apertura della più grande cantina d’Italia, che ospita migliaia di etichette, operatori e appassionati del vino, professionisti o semplici curiosi. Vi racconto la mia tre giorni di navigazione in questo mare …di…Vinitaly!</em></p>
<p>Quest’anno il clima è stato da un lato favorevole, favorendo i continui spostamenti da un padiglione all’altro che, noi addetti ai lavori, per cercare di rispettare gli appuntamenti, siamo costretti a percorrere durante le giornate del Vinitaly e che a fine giornata (eventi fuori salone permettendo) ci fa ritrovare con i piedi praticamente distaccati dal resto del corpo. Dall’altro lato invece non ha facilitato gli assaggi, ne la corretta temperatura di servizio  di molti nettari, i rossi in particolare, che soffrono pertanto del caldo in questi spazi che, seppur di grande dimensione, spesso sono strapieni di persone. A parte queste note di servizio, la kermesse scaligera è sempre un punto di riferimento per il mercato del vino mondiale, che tra l’altro pare in qualche modo essere sempre più favorevole, in contro tendenza con i cugini d’Oltralpe, ai vini del Belpaese. In realtà, se i francesi hanno sempre fatto sistema e grande marketing nel promuovere i loro vini, negli ultimi anni in Italia, anche i vari consorzi di tutela, regioni e gruppi di produttori, hanno cercato con i loro mezzi, ancora troppo poco alimentati dal sistema politico italiano,  che non considera il vino come i prodotti tipici ed il territorio, il vero motore di questa Italia elefantiaca, di rosicare delle quote percentuali che il mercato finora destinava solo agli Champagne o ai Bordeaux, tanto per citare due nomi di zone vinicole conosciute ai più. Se lo scorso anno uno dei light motive era il vino Vegano, quest’anno probabilmente perché la bolla è scoppiata, si punta più su vini biodinamici o biologici, che comunque avvicinano il consumatore alla tradizione. Fatte queste personali considerazioni non mi resta che ripercorrere con voi questo itinerario che nei giorni del Vinitaly 2018 mi ha condotto, senza soluzione di continuità dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, dalla Calabria al Friuli. Non me ne vogliano gli amanti dei vari Champagne , Chateaux o Cave, ma con tutta la buona volontà la mia ricerca si è rivolta, così come abitualmente la mia professione, esclusivamente al mercato italiano.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/MONTONALE-e1524590405204.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5763" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/MONTONALE-e1524590405204-210x300.jpg" alt="montonale" width="210" height="300" /></a>Il primo grande e frequentatissimo padiglione che troviamo entrando al salone è il Palaexpo, in cui sono ubicate le varie zone vinicole della Lombardia, qui ho scoperto il vino Orestilla  di una piccola azienda vicina al lago di Garda la Montonale, classificato da Decanter come il miglior vino bianco del mondo,uvaggio Lugana, solo 4.000 bottiglie, di grande qualità. In Franciacorta quest’anno ho assaggiato per voi, visto l’imbarazzo della scelta, il Franciacorta Dosage Zero Secolo Novo Riserva 2009 de Le Marchesine<strong>, </strong>ottenuto con le classiche uve di Pinot Nero e Chardonnay con un remuage a giropallets delle pupitres. Per restare in Franciacorta, da segnalare la conferenza che ha annunciato la tappa del Giro d’Italia del 23 maggio sul lago d’Iseo e che interesserà tutti i comuni della Franciacorta ed i suoi territori ricchi di storia, sapori e ottimi vini. Sono state presentate con l’occasione le tante iniziative che anticiperanno nei giorni precedenti l’arrivo della maglia rosa del giro.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Colombarda-e1524590866612.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5779" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Colombarda-e1524590866612-260x300.jpg" alt="colombarda" width="260" height="300" /></a>Dalla Lombardia con pochi passi si entra nel padiglione 1 (Emilia Romagna) dove faccio due piacevoli incontri. Il primo è legato alla azienda  Colombarda di San Vittore di Cesena  che ha presentato le nuove annate dei suoi vini e delle quali ho degustato due etichette  il Romagna Pagadebit 2017 e l’Igt Rubicone Rosato Rosalaura 2017 (da uve Sangiovese) che come sempre posso consigliare per il loro carattere e la loro beva.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CECI-e1524590817609.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5777" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CECI-e1524590817609-217x300.jpg" alt="ceci" width="217" height="300" /></a>Di una azienda storica delle Terre di Parma, si è festeggiato, con tanto di torta e brindisi, il compleanno di Cantine Ceci, ottanta anni ben portati, che sono stati ricordati dalle opere di dieci artisti che hanno creato etichette uniche e speciali per l’Otello Nero di Lambrusco special edition. Per non lasciare a gola secca il padiglione vorrei segnalare la presenza di oltre 150 etichette del Consorzio del Pignoletto e dei Colli Bolognesi che facevano bella mostra tra gli stand dei tanti grandi e piccoli produttori di questa regione con l’enologia nel cuore. Attraverso il padiglione 2 (Sicilia) in cui per motivi di grande afflusso di pubblico non mi è stato possibile fermare e degustare con la giusta calma, mi sono diretto al 3 dove ho trovato lo stand di Bortolin Angelo Spumanti.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/BORTOLIN-e1524590659254.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5772" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/BORTOLIN-e1524590659254-147x300.jpg" alt="bortolin" width="147" height="300" /></a>Qui sono stato invitato  a brindare insieme ai 50 anni dalla fondazione di questa piccola cantina gestita da sempre a livello familiare ma che rappresenta una delle più autentiche ed eccellenti espressioni della Docg Conegliano-Valdobbiadene.  Sempre in questo padiglione una scoperta di qualità vestita alla moda.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Lini910-e1524590223899.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5757" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Lini910-e1524590223899-202x300.jpg" alt="lini910" width="202" height="300" /></a>Parlo dei vini della LINI910 azienda del reggiano famosa per il suo metodo classico, lambrusco  e l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia in collaborazione con la famosa casa di moda Angelo Marani, alcune bottiglie in edizione limitata che riportano disegni eseguiti con cristalli Swarosky e le rendono pertanto non solo uniche nel loro contenuto ma in una veste elegante e di grande effetto.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/MARANI-e1524590375513.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5762" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/MARANI-e1524590375513-168x300.jpg" alt="marani" width="168" height="300" /></a>La giovane stilista, erede dei proprietari dell’azienda vinicola mi ha entusiasmato nel racconto della filosofia a cui si ispirano le creazioni.  Il padiglione 4 è stato ricco di incontri e di sorprese, ma andiamo per ordine.  Mionetto ha presentato in degustazione Luxury Cuvée  Sergio Ice e Luxury Rive di Guia, abbinati alle prelibatezze ideate da Singerfood.  L’azienda veneta Bortolomiol ha invece presentato in anteprima Audax zero.3 &#8211;  Prosecco Superiore di Valdobbiadene DOCG Extra Brut.  L’azienda  Collis Riondo ha evidenziato le sue nuove etichette ed i suoi prodotti freschi e giovani. Altro evento da festeggiare è stato quello per i 120 anni della Cantina di Soave sancito, come da copione, dal brindisi con i vini di questa storica realtà. Lasciato questo padiglione ci addentriamo nel 5 che è predominio delle aziende venete, ma non solo.  L’azienda di San Pietro di Feletto, Il Colle, celebre nel mondo per il suo Metodo Il Colle ha spento invece  quaranta candeline, proponendo una etichetta speciale che sarà però aperta a maggio durante un evento dedicato. L’azienda Cielo e Terra ha presentato la linea Freschello con le nuove etichette ed ha confermato il suo impegno nel sociale con tante iniziative umanitarie che da sempre la contraddistinguono.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/BONOLLO-e1524590622853.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5771" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/BONOLLO-e1524590622853-194x300.jpg" alt="bonollo" width="194" height="300" /></a>Per rimanere in tema di spirito, le Distillerie Bonollo Umberto ha presentato Gra.it , la prima grappa creata per essere protagonista del bere miscelato. Non potevano poi mancare nello stand la classica Of di Amarone e Dorange OF, mix unico e sapiente di Grappa OF e infusi naturali di scorze di arance di Sicilia.  Dal Veneto alle altre regioni del Triveneto, il passo è breve, basta cambiare padiglione ed eccoci pervasi da profumi di bianchi fruttati, rossi poderosi che con altre sorprese di regioni incuneate in questo padiglione ci sorprenderanno.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/ALTURIS-e1524590576806.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5769" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/ALTURIS-e1524590576806-199x300.jpg" alt="alturis" width="199" height="300" /></a>Alturis di Zorzettig presenta una proposta enoica che si rifà al vecchio consumo del vino da parte degli agricoltori, in questa terra, il Friuli si usava chiedere in osteria il Mul ovvero una cuvèe di rosso con un po di bianco se era Mul rosso oppure una di bianco con un poco di rosso se fosse stata Mul bianco ed ecco quindi su questa filosofia le due nuove etichette Red Mùl e White Mùl.  Altra storica azienda del territorio veneto, la Col Vetoraz  presenta la speciale magnum di Cartizze Superiore DOCG impreziosita da un esclusivo decoro di brillanti originali Swarowski  ideata per l’occasione . Ulteriore icona vinicola friulana è Villa Russiz che in occasione dei 150 anni di vita presenta le novità e conferme della sua superba produzione.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/SAN-MICHELE-APPIANO-e1524590469776.jpg"><img class="alignleft wp-image-5765" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/SAN-MICHELE-APPIANO-e1524590469776-190x300.jpg" alt="san-michele-appiano" width="115" height="181" /></a> Una delle eccellenze del panorama enoico AltoAtesino, la Cantina di San Michele Appiano mi accoglie invece con il sorriso e la cordialità del suo wine maker Hans Terzer, con cui è stato interessante brindare con le nuove annate dei loro vini.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/LIBRANDI-e1524590160232.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5756" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/LIBRANDI-e1524590160232-168x300.jpg" alt="librandi" width="168" height="300" /></a>Una enclave fuori area è stata la Librandi che dalla Calabria ha presentato la nuova annata del Terre Lontane, il rosato Val di Neto Igt, uno dei fiori all&#8217;occhiello della cantina.  Sempre in questo padiglione ma proveniente dalla Val d’Orcia , la toscanissima Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini, mi attrae non solo per la grande qualità dei suoi vini, conosciuti ed apprezzati ma per la veste scintillante che ha dato alla sua creatura, Cenerentola Orcia DOC, che non solo diviene principessa ma addirittura regina, vestita, in edizione limitatissima, di un abito davvero luminoso.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CENERENTOLA-e1524590838981.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5778" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CENERENTOLA-e1524590838981-168x300.jpg" alt="cenerentola" width="168" height="300" /></a>Anche il vicino padiglione 7 è ricco di sorprese che non solo restano nel territorio delle Marche ma che spaziano in varie aree italiane. Il sorriso di Chiara Lungarotti, dell’omonima cantina di Torgiano , mi accoglie nel suo stand, ricco dei grandi vini rossi e bianchi del territorio umbro in particolare di Torgiano e di Montefalco.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/LUNGAROTTI2-e1524590283115.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5759" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/LUNGAROTTI2-e1524590283115-195x300.jpg" alt="lungarotti2" width="195" height="300" /></a>Non so se è stato più piacevole scambiare i ricordi di alcune visite alle loro fattorie, allo stupendo torchio presente nel museo del vino di Torgiano, alle Tre Vaselle il loro relais storico, alla cantina di Montefalco oppure degustare i vari vini che durante la conversazione vengono serviti.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/LUNGAROTTI-1-e1524590250502.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5758" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/LUNGAROTTI-1-e1524590250502-199x300.jpg" alt="lungarotti-1" width="199" height="300" /></a>Per par condicio direi entrambi, poiché ogni attore ha contribuito a rendere immenso valore a questa conoscenza. Arriva l&#8217;ora di pranzo e accettando un invito di un amico e grande gastronomo, Luigi Cremona e della infaticabile Lorenza Vitali mi dirigo allo stand della famiglia Cotarella dove sono accolto da Dominga, appartenente alla nuova generazione di una famiglia che il vino in Italia lo ha fatto davvero.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/EMERGENTE-SALA-e1524590955428.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5782" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/EMERGENTE-SALA-e1524590955428-294x300.jpg" alt="emergente-sala" width="294" height="300" /></a>L’azienda si trova in Umbria al confine con il Lazio ed ecco che i vini presentati spaziano tra queste regioni. L’occasione è anche la presentazione del nuovo progetto Emergente Sala che inizierà il suo percorso a maggio prossimo da Paestum e si snoderà in altre sedi italiane per valorizzare e decretare giovani maitre di sala, figura non solo importante ma certamente vitale per una ristorazione di qualità. Il brindisi con i vari commensali è stato fatto con il Ferentano Lazio IGT di Cotarella. Per la prima volta quest’anno la nuova location di Cantine Lunae Bosoni risiede in questa area, lo stand elegante, essenziale ma sempre ben frequentato mi viene presentato dall’amico Diego Bosoni che insieme alla sorella porta alto il nome dei vini del padre Paolo. Se anche dicessi che non sono innamorato dei loro vini, nessuno mi crederebbe, un amore viscerale, che ogni volta, sorso dopo sorso mi fa riscoprire sentori, emozioni, mai rimossi ma ben saldi nella papille. Ho degustato per voi la nuova annata di Fior di Luna un blend di uve tutte autoctone, Vermentino,  Albarola e Greco.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CARPINETO-2-e1524590792231.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5776" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CARPINETO-2-e1524590792231-200x300.jpg" alt="carpineto-2" width="200" height="300" /></a>Altra conferma ritrovata in questo padiglione è stata Carpineto, storica azienda di Dudda in Chianti, che è divenuta un gruppo enoico con la proprietà di 5 tenute, sparse tra le migliori DOC in Toscana, una più bella dell’altra. Da segnalare la degustazione di un Vinsanto del Chianti 1999 che definire eccezionale significa non dare il giusto merito.  Lasciato il padiglione per raggiungere il numero 8, mi trovo nell’imbarazzo della scelta, qui le proposte spaziano da nord da sud, da est a ovest. Vini Bio, Viticoltori indipendenti, zone vocate e consorzi di tutela, insomma una immensa cantina che racchiude sentori di tutto il Belpaese.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Assenza-Barbetta-e1524590595758.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5770" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Assenza-Barbetta-e1524590595758-168x300.jpg" alt="assenza-barbetta" width="168" height="300" /></a>Per rendere giustizia a tre zone italiane ho scelto di degustare i vini di una azienda del sud, una del centro e una del nord.  Nello spazio Bio trovo l’Antica Masseria Venditti, dalla provincia di Benevento, che presenta Assenza Barbetta 2016 Biologico e Senza Solfiti aggiunti, un vino davvero di gran classe che grazie all’attenzione in vigneto ed in cantina ha un bassissimo contenuto di solfiti naturali, assenza di lieviti ed enzimi.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Corini-e1524590899482.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5780" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Corini-e1524590899482-176x300.jpg" alt="corini" width="176" height="300" /></a>L’incontro con gli altri produttori selezionati in questo padiglione è stato contemporaneo, condividono infatti la stessa postazione e filosofia, l’azienda toscana de La Maliosa e la piemontese Lorenzo Corini.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Maliosa-e1524590351635.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5761" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Maliosa-e1524590351635-129x300.jpg" alt="maliosa" width="129" height="300" /></a>Territori  e vitigni diversi, ma una grande passione e qualità accomuna queste due piccole grandi realtà.  Della prima ho degustato il Toscana Bianco IGT 2017 de La Maliosa , assolutamente suadente e con grande carattere con uve Procanico. Della seconda sono rimasto davvero sorpreso per la qualità ed i profumi di Centin 2015 con circa il 90% di uve Nebbiolo. Il padiglione 9 è un predominio praticamente Toscano, con i grandi consorzi del Chianti Classico, del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, per citarne alcuni che la fanno da padrone. Anche qui non facile la scelta su dove fermarsi e cosa assaggiare, resa ancor più difficile se si pensa che qui sono di casa.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Scorfano-Rosso-e1524590517604.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5766" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Scorfano-Rosso-e1524590517604-242x300.jpg" alt="scorfano-rosso" width="242" height="300" /></a>Un vino che mi ha colpito per l’abbinamento azzeccato, e forse ai neofiti poco chiaro, è quello dello Scorfano Rosso del Conte Guicciardini, grazie al suo corpo leggero e ai tannini non invadenti è l’ideale abbinamento al pesce del Tirreno.</p>
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<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/BULICHELLA-e1524590699556.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5773" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/BULICHELLA-e1524590699556-266x300.jpg" alt="bulichella" width="266" height="300" /></a>Altra interessante (ri)scoperta è stata quella dell’Az. Agr. Bulichella di Suvereto, curata dalla nutrita famiglia del fondatore Hideyuki Miyakawa, che con grande passione portano avanti la storia e la qualità di questo territorio attraverso i loro vini. L’occasione è stata la presentazione delle nuove etichette del rosato Sol Sera, Tuscanio e Rubino e create per raccontare al meglio la storia dell’azienda. Quando ti sembra di aver  degustato tutto e la qualità abbia raggiunto livelli altissimi, ti accorgi che il top non è mai raggiunto, lo dimostra 142-4  Nobile di Montepulciano DOCG  Selezione, prezioso vino dell’Azienda  Vinicola Metinella di Montepulciano.  Il 142-4 viene prodotto esclusivamente da uve di Prugnolo Gentile, il nome si riferisce alla particella del vigneto Pietra del Diavolo da cui provengono: ovvero il concetto di terroir applicato nel più rigoroso significato del termine. Ma la sorpresa è stata duplice quando prima del Nobile ho degustato, prodotto dalla stessa azienda,  un sangiovese vinificato in bianco che aveva un carattere talmente entusiasmante da restare senza parole.</p>
<p><a href="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CAPITONI-e1524590745704.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5774" src="http://www.golagustando.info/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/CAPITONI-e1524590745704-211x300.jpg" alt="capitoni" width="211" height="300" /></a>In un’altra zona del padiglione l’accogliente spazio riservato all’az. Agr. Marco Capitoni che dalla Val d’Orcia porta a Verona e nel mondo i suoi vini, frutto di una selezione e cura maniacale (il Frasi, ad esempio, viene prodotto solo nelle annate davvero super). In questa occasione ho degustato il suo Troccolone Sangiovese con affinamento in anfora e il passito ‘Ta, che al palato è divenuto autentica poesia. Non potevo poi terminare il mio giro in Toscana senza una visita ad una azienda che è stata l’antesignana del Metodo Classico in Toscana con la vinificazione del Sangiovese a Cortona. Parlo di Baracchi, del suo Falconiere, delle sue innumerevoli realtà legate al vino, alla cucina, all’ospitalità che contribuiscono a rendere famoso questo meraviglioso territorio della Toscana centrale in tutto il mondo. Incredibili il Syrah in purezza, il Pinot Nero della zona delle Montanare, il tutto sempre accompagnato dalla squisita ospitalità del loro salotto (stand mi resta difficile chiamarlo) allietata dalle creazioni di Silvia Baracchi che con la sua maestria e grande semplicità nei piatti, riesce anche a ristabilire il corpo oltre che lo spirito. Dopo un giro nella mia regione, di cui, come per altre aree, ho raccontato solo la punta dell’iceberg, eccomi a conoscere le ultime novità di un grande, appassionato, viticultore piemontese, quello che amo definire come il padre del Ruchè di Castagnole Monferrato. Si parta di Montalbera curata da Franco Morando, che in questa edizione presenta  il Ruchè  di Castagnole Monferrato DOCG Laccento 2016  e le nuovissime etichette Grignolino d&#8217;Asti DOC Lanfora 2016 e Langhe DOC Chardonnay Nudo 2016.  Saltando attraverso intere distese di vini Lucani, Abruzzesi, Calabresi, sempre più presenti a questo salone con grandi bottiglie di qualità, arrivo alla regione che mi è, piano piano, entrata nel DNA, la Puglia. Negli ultimi anni la crescita qualitativa dei vini ha raggiunto livelli incredibili, difficile dire se si possa amare di più un Bombino, un Nero di Troia, una Negramaro o un Primitivo di Manduria … questione di gusti e di abbinamenti, ma comunque sia la scelta, si cade sempre nel verso giusto. Per approfondire la conoscenza di una delle icone enoiche pugliesi ho seguito una degustazione guidata ed organizzata dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria che ha creato degli abbinamenti a salumi e cioccolato di alcune etichette. In questi calici, chiudendo gli occhi e degustando in abbinamento ad un sorprendente capocollo di Manduria (proprio così…) oppure  a del cioccolato artigianale creato apposta per l’occasione, non solo si percepiscono i sapori ed i profumi dei prodotti, ma si sentono le voci, le musiche e il rumore del mare che insieme alla terra rendono immensa questa regione, ancora tutta da scoprire, ma come tanto territorio italiano, giacimento della più grande ricchezza italiana. Impossibile non parlare al termine di questo tour, di almeno uno degli eventi serali, che hanno allietato gli addetti ai lavori e che è stato organizzato dalla Regione Abruzzo nella cornice del Palazzo della Gran Guardia, nel salotto di Verona, davanti alla stupenda Arena. Qui gli amici abruzzesi, hanno presentato i loro vini, in occasione dei 50 anni del Montepulciano d’Abruzzo, abbinandoli ai piatti della tradizione, realizzati da alcuni cuochi del territorio. Annate anche piuttosto rare, sono state messe a disposizione degli ospiti per capire meglio l’evoluzione del nettare e l’abbinamento alla storia ed alla tradizione che si nasconde in un Timballo all’abruzzese, nel tacchino alla Canzanese o nelle pallotte “cace e ove”, tanto per citarne alcuni. Verona, nonostante le sue difficoltà logistiche, le sue annose problematiche di parcheggio e viabilità, si fa perdonare grazie alla sua bellezza, al suo centro storico al suo lungo Adige, riuscendo con un calice di vino a farci innamorare un po’ come Giulietta ha fatto innamorare Romeo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Mattia Mocarini Marucelli</em></p>
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